“Come nella seconda metà dell’Ottocento gli impressionisti hanno sentito il bisogno di liberare la pittura dal rigore realistico e dal perfezionismo formale neoclassico, così, negli ultimi tempi, ho sentito il bisogno di togliere alle mie foto quella diamantina precisione da loro raggiunta non per merito mio ma dell’alta qualità dei mezzi tecnologici. Ho allora cercato, usando proprio quegli stessi mezzi, di ridare ai miei scatti il calore, la spontaneità, direi quasi l’ingenuità in una sorta d’impressionismo fotografico e di stimolarne così una lettura più emozionale che concettuale.”
Tono Mucchi
Pittografie




